venerdì 27 aprile 2012

Adunanza Consiglio Comunale - 2 maggio 2012

Nell'adunanza del Consiglio Comunale di mercoledì 2 maggio 2012 delle ore 19:30, presso l'aula consiliare del municipio di Piazza Umberto I, saranno trattati i seguenti
ORDINI DEL GIORNO:

- Preliminari di seduta.

- Variante al P.R.G. da zona agricola a impianti sportivi. Approvazione progetto per la “Realizzazione di un campo polivalente coperto per la pratica delle attività sportive nel comune di Motta Sant’Anastasia” ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 8 giugno 2011 n. 327 e s.m.i. .

- Riconoscimento, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a), del D.L.vo n.267/00, debito fuori bilancio in favore del Sig. Scuderi Orazio e della Tributi Italia in esecuzione della Sentenza n. 3031/2011 emessa dal Tribunale di Catania, Terza Sez. Civile.

- Riconoscimento, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a), del D.L.vo n.267/00, debito fuori bilancio in favore del Sig. Di Mauro Giuseppe in esecuzione della Sentenza n. 835/2010 emessa dal Tribunale di Catania, Terza Sez. Civile.

- Dibattito Politico.

- Approvazione Programma Triennale delle OO.PP. 2012/2014 ed Elenco Annuale.
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Ricordiamo che l'ordine del giorno riguardante il "dibattito politico" è stato richiesto da parecchio tempo da alcuni consiglieri comunali con l'intento di chiarire i rapporti politici tra maggioranza, opposizione (guai a chiamarla minoranza) e l'amministrazione.
Per coloro che fossero rimasti in attesa del Consiglio Comunale urgente a proposito del "Piromane di Via Regina Margherita", ricordiamo che la trattazione di questo argomento avverrà in una seduta successiva, ancora da convocare.
Non mancate.

giovedì 26 aprile 2012

Nuovo furto di cavi elettrici a Motta

La cronaca mottese si arricchisce ogni giorno di nuovi casi di furto perpetrati ai danni di beni pubblici. Ormai si commettono reati al limite del possibile, difficile da credere reali. La sfrontatezza di questi "signori ladri" comincia ad assumere sfumature leggendarie: riescono a rubare qualsiasi cosa ed in qualsiasi posto, come se si trattasse di una sfida alle forze dell'ordine, alle autorità, ai cittadini colpiti. Si potrebbe pensare che tali atti criminosi siano fatti per dare uno schiaffo alla comunità, per far capire che a Motta Sant'Anastasia comandano loro. Altrimenti non si spiegherebbe perchè si scelga di rischiare in contesti "controllati" e "sorvegliati" a fronte di un guadagno relativamente modesto.


L'ultimo caso è avvenuto nella notte tra il 24 e 25 aprile, proprio a ridosso della Festa della Liberazione. Le persone che si sono recate nelle loro campagne di contrada Toscana e Ramusa da prima hanno notato l'assenza della corrente elettrica e successivamente hanno visto gli operai dell'Enel al lavoro. Questi ultimi hanno raccontato che stavano riparando i danni provocati da un tentativo di furto. I ladri avrebbero operato in una zona assolutamente esposta al passaggio delle auto, addirittura in un incrocio stradale. Si tratta della zona in cui Via A. Francaviglia (una strada abbastanza popolata e molto trafficata delle campagne mottesi) si innesta nella provinciale SP13, uno dei principali accessi al paese. Non appena è stato tranciato il primo cavo elettrico i residenti hanno subito chiamato le forze dell'ordine, circostanza che avrebbe messo in fuga i ladri.
Le abitazioni della zona sono rimaste senza corrente elettrica per un'intera nottata, ma il pronto intervento dei tecnici Enel ha permesso di limitare i disaggi nel giorno del 25 aprile.

Qualche settimana prima, nella notte del 12 aprile (pasquetta), un altro furto aveva lasciato al buio ben 9 contrade mottesi (Piraino, Margarone, Forno, Pero, S. Lucia, S. Nicola, Montera, Zappalà, Policara) con un bottino complessivo di 5 chilometri di cavi di rame. Alcuni abitanti delle campagne hanno avuto disagi per quasi 9 giorni.

Non posso esimermi dal sottolineare che l'argomento "sicurezza" sta diventando sempre più centrale nella vita dei Mottesi.
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Approfondimenti:
- Giorgio Cicciarella, "Rubati cinque km di cavi elettrici motta", La Sicilia, ed. catanese del 13 Aprile 2012, pagina 36.
- Giorgio Cicciarella, "Da 9 giorni al buio ben nove contrade",  La Sicilia, ed. catanese del 18 Aprile 2012, pagina 33.
- Giorgio Cicciarella, "In zona Mauta rubato anche il guardrail",  La Sicilia, ed. catanese del 15 Aprile 2012, pagina 40.

mercoledì 25 aprile 2012

Resoconto - Consiglio Comunale del 24 aprile 2012

ATTENZIONE: questo post contiene frasi volgari, estremamente maschiliste e pesantemente offensive, frasi  che potrebbero scuotere la sensibilità di molti. Qualora abbiate meno di 18 anni o siate particolarmente infastiditi da tali contenuti, vi invito ad abbandonare la lettura del post.



martedì 24 aprile 2012

Resoconto - Consiglio Comunale del 23 aprile 2012

Consiglio Comunale da dimenticare quello di lunedì 23 aprile. Come ha detto il Presidente del Consiglio Carra, sembrerebbe che non appena si avverta la presenza di un folto pubblico, i Consiglieri comincino a dare spettacolo di sé, come "al circo". E ieri, i cittadini accorsi per godere lo spettacolo erano davvero in tanti. Tentiamo di capire perché.

La scorsa settimana, sul sito ufficiale del comune è apparsa la convocazione del Consiglio Comunale con i relativi ordini del giorno, integrati per ben due volte nei giorni successivi. Il punto che ha destato l'attenzione di molti recitava "Posizione del Consiglio Comunale in merito all'istituzione del Parco Archeologico del Simeto". Il Consiglio aveva preso atto favorevolmente del regolamento del Parco già nella seduta del 22 febbraio 2012. Questa nuova votazione è stata letta da molti come il tentativo da parte dell'Amministrazione di cambiare l'esito di quella votazione. Le voci di paese sostengono che i "poteri forti", ovvero coloro che hanno interessi diretti nella Valle dei Sieli (area eventualmente ricompresa nel parco del Simeto) siano intervenuti con pressioni rivolte direttamente al Sindaco Giuffrida. Inutile dire che tale circostanza non è in alcun modo verificata o verificabile, ma tanto è bastato per alzare un gran polverone sulla vicenda.

Alla notizia della ri-votazione, la reazione del gruppo del PD è stata dura, anzi durissima se si considera che si tratta di un partito di maggioranza e quindi, in teoria, dovrebbe appoggiare l'Amministrazione.
All'indomani del 22 febbraio, votato il regolamento, i "festeggiamenti" non erano tardati ad arrivare: è stato addirittura pubblicato un volantino che ringraziava tutti i Consiglieri che avevano permesso tale risultato. Ma adesso, la decisione di ri-votare, cambia tutto. In qualche modo il gruppo dirigente del PD si sente tradito dal Sindaco e il tono dei volantini cambia drasticamente. Di seguito pubblichiamo i più significativi.


In questa maniera le informazioni relative al parco del Simeto sono diventate in breve tempo di dominio pubblico, ma per spiegare il grande afflusso di cittadini in Consiglio occorre fare una precisazione che non sempre viene palesata. Occuparsi del "Parco archeologico del Simeto" vuol dire occuparsi del "Parco dei Sieli" e questo, in maniera indiretta, rappresenta un baluardo per i "No-Discarica". Questa precisazione è doverosa perché qualcuno potrebbe pensare che la popolazione mottese si sia scoperta improvvisamente archeofila, in realtà tutto è riconducibile alla decennale lotta contro il cratere di rifiuti di contrada Tiritì.

Giunto in Consiglio Comunale, ecco la prima sorpresa: il Sindaco qualche ora prima ha ritirato l'ordine del giorno relativo al parco. La motivazione ufficiale è che la trattazione è rimandata in altra seduta , in attesa della conferenza del 9 maggio con i vari enti che si stanno occupando di istituire il parco. Nonostante questo ripensamento, il tema della serata era ormai stato deciso. Così i Consiglieri ne hanno affrontato la trattazione durante i preliminari di seduta, preliminari che si sono protratti per quasi tre ore. Di seguito riportiamo le notizie più significative, mentre per conoscere gli interventi nella loro integrità si rimanda alle registrazioni audio che verranno pubblicate sul sito del Comune.

Tralasciando le accuse che i vari consiglieri si indirizzano vicendevolmente o verso l'Amministrazione, vengono citati alcuni fatti nuovi che lascerebbero protendere per l'abbandono del Parco del Simeto, gestito da un ente-parco sovra-comunale,  per un Parco dei Sieli direttamente controllato dal comune. Volendo riassumere, è stato sostenuto che:
- la gestione dei Parchi in Sicilia non funziona;
- gli enti parco sono dei ricoveri per esodati politici, insomma posti di sottogoverno;
- l'istituzione del parco farebbe perdere potere decisionale al comune di Motta sul proprio territorio;
- l'esperienza del Parco dell'Etna, portato come termine di paragone sebbene non sia un parco archeologico, rivela diversi problemi: discariche abusive, scarso controllo del territorio, 20.000 richieste per attività in attesa di valutazione;
- molti dei comuni che dovrebbero entrare a far parte del Parco del Simeto o hanno rigettato la proposta o addirittura non hanno nemmeno trattato l'argomento nei propri consigli.
La lista delle motivazioni contrarie sarebbe molto più lunga a dire il vero, ma è meglio terminare con queste perché va detto che dall'altra parte dell'aula non è stato fatto lo sforzo di replicare con argomentazioni altrettanto abbondanti e convincenti. Il blocco della discarica, per molti, è un'argomentazione più che convincente per volere il Parco.

Il seguito della discussione ha avuto come obbiettivo quello di dare un nome ed un cognome alle persone che secondo alcuni si stanno mettendo contro l'istituzione del Parco in maniera sospetta e poco chiara.
Il casus belli è stato generato da un progetto per la realizzazione di un campo da golf in contrada Ninfo (zona Sieli), depositato da qualche imprenditore all'ufficio tecnico di Motta. Il Consigliere Festa ha sottolineato come tale opera occuperebbe addirittura un terzo dell'area attualmente destinata a parco e quindi ne ha decretato l'incompatibilità con lo spirito di tutela naturalistica che dovrebbe muovere le azioni di Amministrazione e Consiglio Comunale. Ha detto che i consiglieri Restifo e Occhipinti hanno fatto richiesta all'ufficio tecnico per portare tale progetto in Consiglio e che tali comportamenti sono da "Prima Repubblica" periodo in cui "i politici camminavano a braccetto con gli imprenditori".
La risposta dei consiglieri chiamati in causa non si è fatta attendere. Restifo a ribattuto che è sua prerogativa conoscere tutti i progetti depositati e quindi discuterli democraticamente in aula. Occhipinti oltre a ribadire la posizione di Restifo ha sostenuto che quel tipo di progetto una volta depositato "deve" passare in Consiglio e quindi egli avrebbe semplicemente supplito ad una mancanza dei dirigenti dell'ufficio tecnico, sempre con lo spirito di chi vuole conoscere, ma non per farsi portavoce di interessi privati.

Nonostante la seduta stesse proseguendo animatamente, i consiglieri Occhipinti e Festa si ritrovano dell'androne del municipio. Il primo chiede con tono amichevole il perchè tale richiesta di chiarimenti non fosse stata rivolta a lui personalmente invece che andarlo ad accusare in aula. Il Consigliere Festa risponde che tali argomenti vanno affrontati in maniera pubblica. Quello che è successo dopo non mi è proprio chiarissimo, ma vede l'intervento di una signora che si inserisce nella discussione. I toni si fanno sempre più duri, il volume della voce si alza, i lavori in aula si bloccano, cominciamo a volare parole pesanti, molte vengono fraintese tanto che il marito si sente chiamato in causa ed in diritto di intervenire contro il Consigliere Festa. Nei successivi minuti i due sono stati trattenuti a forza per evitare che si scannassero. L'immagine seguente è stata scattata durante l'interruzione dei lavori, quando ormai la situazione era stata quietata.

Cittadini in strada dopo "l'incidente" politico.
In genere non perdo occasione per schierarmi dalla parte di chi dimostra buon senso, contro coloro che ritengo dalla parte del torto. Ma in questa seduta di Consiglio fatico, e non poco, ad individuare il confine tra le due parti. Perchè deve essere così difficile immaginare un paese che non lavori per compartimenti a tenuta stagna, un paese in cui i partiti dialoghino tra loro, un paese in cui Amministrazione e Consiglio non si vedano come nemici, un paese in cui i rappresentanti politici non siano in perenne conflitto con i cittadini che pensano di rappresentare? Perché?
Un Consiglio Comunale da dimenticare...

lunedì 23 aprile 2012

Adunanza Consiglio Comunale - 23 Aprile 2012

Nell'adunanza del Consiglio Comunale di lunedì 23 aprile 2012 delle ore 19:30, presso l'aula consiliare del municipio di Piazza Umberto I, saranno trattati i seguenti
ORDINI DEL GIORNO:

- Preliminari di seduta.

- Approvazione verbali sedute precedenti.

- Riconoscimento, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a), del D.L.vo n.267/00, debito fuori bilancio in favore del Sig. Scuderi Orazio e della Tributi Italia in esecuzione della Sentenza n. 3031/2011 emessa dal Tribunale di Catania, Terza Sez. Civile.

- Riconoscimento, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a), del D.L.vo n.267/00, debito fuori bilancio in favore del Sig. Di Mauro Giuseppe in esecuzione della Sentenza n. 835/2010 emessa dal Tribunale di Catania, Terza Sez. Civile.

- Variante al P.R.G. da zona agricola a impianti sportivi. Approvazione progetto per la “Realizzazione di un campo polivalente coperto per la pratica delle attività sportive nel comune di Motta Sant’Anastasia” ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 8 giugno 2011 n. 327 e s.m.i.

- Nota prot. n. 3304 del 27/02/2012 trasmessa dal Movimento dei Forconi (sarà trattato in seduta aperta per  la partecipazione dei rappresentanti del Movimento dei Forconi).

- L.R. N. 20/2000 Posizione del Consiglio Comunale in merito all'istituzione del Parco Archeologico del Simeto.
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Ricordiamo che la discussione relativa al Parco del Simeto implica direttamente quella su Parco dei Sieli in territorio mottese. A tale proposito, non è difficile ipotizzare la presenza di un pubblico di cittadini numeroso ed attento.
Per coloro che fossero rimasti in attesa del Consiglio Comunale urgente a proposito del "Piromane di Via Regina Margherita", ricordiamo che la trattazione di questo argomento avverrà in una seduta successiva, ancora da convocare.

giovedì 19 aprile 2012

Piromane di via Regina Margherita - Aggiornamento 19 aprile 2012

La scorsa settimana gli abitanti di via Regina Margherita si sono recati in Consiglio Comunale per informare le autorità locali sul caso del Piromane che nell'ultimo anno ha appiccato 5 incendi a danno di oltre 8 veicoli parcheggiati per strada e colpendo di conseguenza 4-5 facciate. In quell'occasione è stato presentato un Documento Informativo relativo alla vicenda. Nei giorni successivi il documento è stato sottoscritto da una quarantina di cittadini, protocollato in Comune e inviato alla Stazione dei Carabinieiri di Motta ed alle strutture sovraordinate di Paternò e Catania. Cosa è successo dopo?
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- Mercoledì 18 aprile 2012 il Sindaco Angelo Giuffrida e l'intera Amministrazione Comunale hanno contattato me e mio padre, Pino Schillagi, quali referenti di via Regina Margherita, per informarci sulle diverse iniziative portate avanti per contrastare tali eventi criminosi. Brevemente possiamo riassumere dicendo che:

1) il Sindaco si è messo immediatamente in contatto con i Carabinieri di Motta Sant'Anastasia per avere ragguagli ed informazioni sullo stato di avanzamento delle indagini.

2) l'Amministrazione intende istallare telecamere mobili su tutto il territorio comunale; telecamere mobili nel senso che lavorano in completa autonomia e possono essere re-istallate in altri punti della città secondo esigenza. Questa tecnologia è già stata utilizzata dal Comune in via sperimentale, ma con ottimi risultati, per colpire coloro che gettano la spazzatura in aree non autorizzate.
A tale scopo è stato già richiesto un preventivo. Il Sindaco ha voluto precisare che la prima istallazione dei nuovi apparecchi richiederà non meno di 3-4 mesi. In tale periodo si procederà allo svolgimento di un bando per scegliere la società che dovrà fornire le telecamere.
Vale la pena precisare che questa iniziativa sarà portata avanti dall'Amministrazione ed è indipendente dalle risoluzioni del Consiglio Comunale o dalle misure di sicurezza prese dalle Forze dell'Ordine.

3) il Sindaco ha promesso di rivolgersi quanto prima alle agenzie di stampa per illustrare il problema e le misure di sicurezza adottate.
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- Il Presidente Anastasio Carrà, e diversi altri Consiglieri si sono impegnati per convocare in settimana una seduta pubblica e urgente di Consiglio Comunale al fine di analizzare la situazione. Mercoledì 18 aprile 2012 si è svolta la riunione dei capi-gruppo che avrebbe dovuto ufficializzare data e orario. Sembrerebbe che, per favorire la partecipazione di ospiti esterni (rappresentanti delle forze dell'ordine), la seduta di Consiglio è stata spostata a data da definirsi. Intanto una seduta di Consiglio, di tipo ordinario, è stata convocata per lunedì 23 aprile 2012.
Pertanto, rimaniamo in attesa di ulteriori informazioni.
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- Emergono nuove e sconvolgenti informazioni sugli incendi dell'anno scorso. Nei 3 mesi che vanno da marzo a giugno 2011 in via Regina Margherita venivano appiccati ben 4 incendi. Tuttavia, nessuno fino ad oggi aveva collegato questi eventi criminosi con altri accaduti a Motta nello stesso periodo. Spulciando tra gli articoli de "Il giornale di Sicilia" e "La Sicilia" (vedi articolo) scopriamo la presenza di altri incendi dolosi.
Nella notte tra giovedì 21 aprile e venerdì 22 aprile 2011 nella zona delle case popolari succede un fatto molto sospetto. Alle ore 1:00 viene incendiata un Y10 in via Largo dei Martiri. Intervengono i Vigili del Fuoco e spengono il rogo. Alle 4:00 circa, una volta che i vigili e gli abitanti avevano smesso di presidiare la strada, in via Tiziano prende fuoco un Twingo. Pochi dubbi sul fatto che fossero incendi dolosi, intanto nessuno li aveva mai collegati agli eventi di via Regina Margherita.
La notte successiva, ovvero tra venerdì 22 e sabato 23 aprile 2011 in via Oberdan una Golf VolksWagen prende fuoco. Anche questo caso venne letto come "isolato", ma oggi non possiamo fare a meno di pensare che si tratti della stessa mano.
Artico de "il Giornale di Sicilia", edizione del 24 aprile 2011. L'estratto è
stato pubblicato in *.pdf su  francocrisafi.it al seguente  indirizzo.
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Approfondimenti:
17 aprile 2012 - Piromane di via Regina Margherita - Aggiornamento
13 aprile 2012 - Gli abitanti di via Regina Margherita in Consiglio Comunale (con Documento Informativo)
27 giugno 2011 - Auto date alle fiamme in pieno centro

martedì 17 aprile 2012

Piromane di via Regina Margherita - Aggiornamento 17 aprile 2012

La notizia del Piromane di via Regina Margherita comincia a diffondersi per il paese. Il blog si è attivato  per la diffusione di un documento informativo che spiegasse lo svolgersi dei fatti criminosi e sollecitasse gli organi competenti a prendere misure urgenti in tal senso. Vi avevamo già informato sul fatto che il documento è stato presentato ad Amministratori e Consiglieri in maniera informale giorno 12 aprile 2012 durante una seduta del Consiglio Comunale.
Cosa è successo da quella data?
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- Domenica 15 aprile 2012 il documento informativo è stato firmato da una quarantina di cittadini tra cui i residenti coinvolti negli incendi e dal sig. Giuseppe Cuscunà in qualità di Presidente dell'Associazione Culturale "Rione Panzera" (la facciata della sede fu direttamente danneggiata in un incendio del 2011).
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- Lunedì 16 aprile 2012 il documento e le firme sono state protocollate presso gli uffici del municipio all'indirizzo del Comune, del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale. Numero di protocollo: 6655. Il testo di presentazione è il seguente:
«Oggetto: Piromane di Via Regina Margherita; documento informativo e sottoscrizione.
Al Comune di Motta Sant’Anastasia;
Al Sindaco del comune di Motta Sant’Anastasia;
Al Presidente del Consiglio Comunale di Motta S. A.

Lo scrivente Carmelo Cesare Schillagi, nato a Catania il 18 marzo 1985 e residente presso il comune di Motta Sant’Anastasia, intende presentare il seguente DOCUMENTO INFORMATIVO con relativa sottoscrizione, per informare gli organi comunali che sovraintendono e vigilano sulla sicurezza e l’ordine pubblico, in merito al caso del PIROMANE DI VIA REGINA MARGHERITA.
Si rimane in attesa di urgente riscontro.

In fede
Motta Sant’Anastasia, 16 aprile 2012»
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- Martedì 17 aprile 2012 il documento e le firme sono stati inviati a mezzo raccomandata alla Stazione dei Carabinieri di Motta Sant'Anastasia, con la preghiera di informare urgentemente la popolazione e l'amministrazione sullo stato di avanzamento delle indagini, sulle misure di sicurezza prese e sulla vastità del fenomeno degli incendi (nell'ipotesi che il piromane non agisca esclusivamente in via Regina Margherita). Stessa missiva è stata inviata per conoscenza alla Compagnia dei Carabinieri di Paternò ed al Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania. Il testo di presentazione è il seguente:
«Oggetto: Piromane di Via Regina Margherita, Motta Sant’Anastasia (CT); documento informativo e sottoscrizione.
Alla Stazione dei Carabinieri di Motta Sant’Anastasia,
Via Roma n° 15 - 95040 Motta Sant’Anastasia (CT);

p.c Al Comando di Compagnia dei Carabinieri di Paternò,
Piazza Della Regione n°2 - 95047 Paternò (CT);

p.c. Al Comando provinciale dei Carabinieri di Catania,
Piazza Giovanni Verga n°8 - 95129 Catania (CT).

Lo scrivente Carmelo Cesare Schillagi, nato a Catania il 18 marzo 1985 e residente presso il comune di Motta Sant’Anastasia (CT), intende presentare il seguente DOCUMENTO INFORMATIVO relativo al caso del PIROMANE DI VIA REGINA MARGHERITA a Motta Sant’Anastasia (CT). Tale documento è stato redatto dallo scrivente e contiene informazioni e immagini fornite dagli abitanti della succitata via Regina Margherita. In calce si riportano le firme di quanti hanno riconosciuto l’urgenza della situazione, nonché le firme degli stessi residenti coinvolti negli incendi provocati dal presunto piromane.
Il documento è stato scritto inizialmente con l’intento di informare gli organi di governo locale (Amministrazione e Consiglio Comunale di Motta Sant’Anastasia) in merito agli incendi dolosi che da un anno a questa parte funestano una stradina del centro storico mottese. La sensazione generale, confermata dalle parole del Sindaco Angelo Giuffrida e dalla quasi totalità di Assessori e Consiglieri Comunali, è che la vicenda del piromane risulti totalmente sconosciuta. Anche i cittadini direttamente coinvolti faticano a ricevere informazioni che riguardano la loro salute e incolumità.
Pertanto, con la presente intendiamo sollecitare la Stazione dei Carabinieri di Motta Sant’Anastasia a relazionare con urgenza sullo stato di avanzamento delle indagini, sulle misure adottate a protezione della sicurezza dei cittadini, nonché ad indicare la vastità del fenomeno (nell’ipotesi che il piromane non agisca esclusivamente in via Regina Margherita). Riteniamo che sia necessario informare pubblicamente la cittadinanza, anche con l’uso della stampa locale e provinciale, ed allo stesso modo avvisare gli amministratori comunali che sovraintendo alla salute, all’incolumità fisica delle persone e all’ordine pubblico.
Si rimane in attesa di urgente riscontro.

In fede
Motta Sant’Anastasia, 17 aprile 2012»
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Ricordiamo che nei prossimi giorni sarà convocato un Consiglio Comunale ad hoc, aperto agli interventi del pubblico. Non appena avremo maggiori informazioni, ne daremo tempestiva comunicazione.

Approfondimenti:
13 aprile 2012 - Gli abitanti di via Regina Margherita in Consiglio Comunale (con Documento Informativo)
27 giugno 2011 - Auto date alle fiamme in pieno centro