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domenica 20 febbraio 2022

Osservatorio Permanente sulle Auto Incendiate

Una trentina di casi documentati dal 2011.
Una cinquantina di auto in fiamme o danneggiate.
Tutte di notte. 
Quasi tutte in situazioni sospette.
Edifici distrutti o danneggiati.
Tubature del gas da ripristinare.
Persone tratte in salvo dalle fiamme.
Danni per centinaia di migliaia di euro.
#ThisIsMotta

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Post in perenne aggiornamento. Segnala nuovi casi e/o errori.

giovedì 19 aprile 2012

Piromane di via Regina Margherita - Aggiornamento 19 aprile 2012

La scorsa settimana gli abitanti di via Regina Margherita si sono recati in Consiglio Comunale per informare le autorità locali sul caso del Piromane che nell'ultimo anno ha appiccato 5 incendi a danno di oltre 8 veicoli parcheggiati per strada e colpendo di conseguenza 4-5 facciate. In quell'occasione è stato presentato un Documento Informativo relativo alla vicenda. Nei giorni successivi il documento è stato sottoscritto da una quarantina di cittadini, protocollato in Comune e inviato alla Stazione dei Carabinieiri di Motta ed alle strutture sovraordinate di Paternò e Catania. Cosa è successo dopo?
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- Mercoledì 18 aprile 2012 il Sindaco Angelo Giuffrida e l'intera Amministrazione Comunale hanno contattato me e mio padre, Pino Schillagi, quali referenti di via Regina Margherita, per informarci sulle diverse iniziative portate avanti per contrastare tali eventi criminosi. Brevemente possiamo riassumere dicendo che:

1) il Sindaco si è messo immediatamente in contatto con i Carabinieri di Motta Sant'Anastasia per avere ragguagli ed informazioni sullo stato di avanzamento delle indagini.

2) l'Amministrazione intende istallare telecamere mobili su tutto il territorio comunale; telecamere mobili nel senso che lavorano in completa autonomia e possono essere re-istallate in altri punti della città secondo esigenza. Questa tecnologia è già stata utilizzata dal Comune in via sperimentale, ma con ottimi risultati, per colpire coloro che gettano la spazzatura in aree non autorizzate.
A tale scopo è stato già richiesto un preventivo. Il Sindaco ha voluto precisare che la prima istallazione dei nuovi apparecchi richiederà non meno di 3-4 mesi. In tale periodo si procederà allo svolgimento di un bando per scegliere la società che dovrà fornire le telecamere.
Vale la pena precisare che questa iniziativa sarà portata avanti dall'Amministrazione ed è indipendente dalle risoluzioni del Consiglio Comunale o dalle misure di sicurezza prese dalle Forze dell'Ordine.

3) il Sindaco ha promesso di rivolgersi quanto prima alle agenzie di stampa per illustrare il problema e le misure di sicurezza adottate.
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- Il Presidente Anastasio Carrà, e diversi altri Consiglieri si sono impegnati per convocare in settimana una seduta pubblica e urgente di Consiglio Comunale al fine di analizzare la situazione. Mercoledì 18 aprile 2012 si è svolta la riunione dei capi-gruppo che avrebbe dovuto ufficializzare data e orario. Sembrerebbe che, per favorire la partecipazione di ospiti esterni (rappresentanti delle forze dell'ordine), la seduta di Consiglio è stata spostata a data da definirsi. Intanto una seduta di Consiglio, di tipo ordinario, è stata convocata per lunedì 23 aprile 2012.
Pertanto, rimaniamo in attesa di ulteriori informazioni.
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- Emergono nuove e sconvolgenti informazioni sugli incendi dell'anno scorso. Nei 3 mesi che vanno da marzo a giugno 2011 in via Regina Margherita venivano appiccati ben 4 incendi. Tuttavia, nessuno fino ad oggi aveva collegato questi eventi criminosi con altri accaduti a Motta nello stesso periodo. Spulciando tra gli articoli de "Il giornale di Sicilia" e "La Sicilia" (vedi articolo) scopriamo la presenza di altri incendi dolosi.
Nella notte tra giovedì 21 aprile e venerdì 22 aprile 2011 nella zona delle case popolari succede un fatto molto sospetto. Alle ore 1:00 viene incendiata un Y10 in via Largo dei Martiri. Intervengono i Vigili del Fuoco e spengono il rogo. Alle 4:00 circa, una volta che i vigili e gli abitanti avevano smesso di presidiare la strada, in via Tiziano prende fuoco un Twingo. Pochi dubbi sul fatto che fossero incendi dolosi, intanto nessuno li aveva mai collegati agli eventi di via Regina Margherita.
La notte successiva, ovvero tra venerdì 22 e sabato 23 aprile 2011 in via Oberdan una Golf VolksWagen prende fuoco. Anche questo caso venne letto come "isolato", ma oggi non possiamo fare a meno di pensare che si tratti della stessa mano.
Artico de "il Giornale di Sicilia", edizione del 24 aprile 2011. L'estratto è
stato pubblicato in *.pdf su  francocrisafi.it al seguente  indirizzo.
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Approfondimenti:
17 aprile 2012 - Piromane di via Regina Margherita - Aggiornamento
13 aprile 2012 - Gli abitanti di via Regina Margherita in Consiglio Comunale (con Documento Informativo)
27 giugno 2011 - Auto date alle fiamme in pieno centro

martedì 17 aprile 2012

Piromane di via Regina Margherita - Aggiornamento 17 aprile 2012

La notizia del Piromane di via Regina Margherita comincia a diffondersi per il paese. Il blog si è attivato  per la diffusione di un documento informativo che spiegasse lo svolgersi dei fatti criminosi e sollecitasse gli organi competenti a prendere misure urgenti in tal senso. Vi avevamo già informato sul fatto che il documento è stato presentato ad Amministratori e Consiglieri in maniera informale giorno 12 aprile 2012 durante una seduta del Consiglio Comunale.
Cosa è successo da quella data?
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- Domenica 15 aprile 2012 il documento informativo è stato firmato da una quarantina di cittadini tra cui i residenti coinvolti negli incendi e dal sig. Giuseppe Cuscunà in qualità di Presidente dell'Associazione Culturale "Rione Panzera" (la facciata della sede fu direttamente danneggiata in un incendio del 2011).
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- Lunedì 16 aprile 2012 il documento e le firme sono state protocollate presso gli uffici del municipio all'indirizzo del Comune, del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale. Numero di protocollo: 6655. Il testo di presentazione è il seguente:
«Oggetto: Piromane di Via Regina Margherita; documento informativo e sottoscrizione.
Al Comune di Motta Sant’Anastasia;
Al Sindaco del comune di Motta Sant’Anastasia;
Al Presidente del Consiglio Comunale di Motta S. A.

Lo scrivente Carmelo Cesare Schillagi, nato a Catania il 18 marzo 1985 e residente presso il comune di Motta Sant’Anastasia, intende presentare il seguente DOCUMENTO INFORMATIVO con relativa sottoscrizione, per informare gli organi comunali che sovraintendono e vigilano sulla sicurezza e l’ordine pubblico, in merito al caso del PIROMANE DI VIA REGINA MARGHERITA.
Si rimane in attesa di urgente riscontro.

In fede
Motta Sant’Anastasia, 16 aprile 2012»
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- Martedì 17 aprile 2012 il documento e le firme sono stati inviati a mezzo raccomandata alla Stazione dei Carabinieri di Motta Sant'Anastasia, con la preghiera di informare urgentemente la popolazione e l'amministrazione sullo stato di avanzamento delle indagini, sulle misure di sicurezza prese e sulla vastità del fenomeno degli incendi (nell'ipotesi che il piromane non agisca esclusivamente in via Regina Margherita). Stessa missiva è stata inviata per conoscenza alla Compagnia dei Carabinieri di Paternò ed al Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania. Il testo di presentazione è il seguente:
«Oggetto: Piromane di Via Regina Margherita, Motta Sant’Anastasia (CT); documento informativo e sottoscrizione.
Alla Stazione dei Carabinieri di Motta Sant’Anastasia,
Via Roma n° 15 - 95040 Motta Sant’Anastasia (CT);

p.c Al Comando di Compagnia dei Carabinieri di Paternò,
Piazza Della Regione n°2 - 95047 Paternò (CT);

p.c. Al Comando provinciale dei Carabinieri di Catania,
Piazza Giovanni Verga n°8 - 95129 Catania (CT).

Lo scrivente Carmelo Cesare Schillagi, nato a Catania il 18 marzo 1985 e residente presso il comune di Motta Sant’Anastasia (CT), intende presentare il seguente DOCUMENTO INFORMATIVO relativo al caso del PIROMANE DI VIA REGINA MARGHERITA a Motta Sant’Anastasia (CT). Tale documento è stato redatto dallo scrivente e contiene informazioni e immagini fornite dagli abitanti della succitata via Regina Margherita. In calce si riportano le firme di quanti hanno riconosciuto l’urgenza della situazione, nonché le firme degli stessi residenti coinvolti negli incendi provocati dal presunto piromane.
Il documento è stato scritto inizialmente con l’intento di informare gli organi di governo locale (Amministrazione e Consiglio Comunale di Motta Sant’Anastasia) in merito agli incendi dolosi che da un anno a questa parte funestano una stradina del centro storico mottese. La sensazione generale, confermata dalle parole del Sindaco Angelo Giuffrida e dalla quasi totalità di Assessori e Consiglieri Comunali, è che la vicenda del piromane risulti totalmente sconosciuta. Anche i cittadini direttamente coinvolti faticano a ricevere informazioni che riguardano la loro salute e incolumità.
Pertanto, con la presente intendiamo sollecitare la Stazione dei Carabinieri di Motta Sant’Anastasia a relazionare con urgenza sullo stato di avanzamento delle indagini, sulle misure adottate a protezione della sicurezza dei cittadini, nonché ad indicare la vastità del fenomeno (nell’ipotesi che il piromane non agisca esclusivamente in via Regina Margherita). Riteniamo che sia necessario informare pubblicamente la cittadinanza, anche con l’uso della stampa locale e provinciale, ed allo stesso modo avvisare gli amministratori comunali che sovraintendo alla salute, all’incolumità fisica delle persone e all’ordine pubblico.
Si rimane in attesa di urgente riscontro.

In fede
Motta Sant’Anastasia, 17 aprile 2012»
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Ricordiamo che nei prossimi giorni sarà convocato un Consiglio Comunale ad hoc, aperto agli interventi del pubblico. Non appena avremo maggiori informazioni, ne daremo tempestiva comunicazione.

Approfondimenti:
13 aprile 2012 - Gli abitanti di via Regina Margherita in Consiglio Comunale (con Documento Informativo)
27 giugno 2011 - Auto date alle fiamme in pieno centro

venerdì 13 aprile 2012

Gli abitanti di via Regina Margherita in Consiglio Comunale

Alla seduta del Consiglio Comunale del 12 aprile 2012 ha partecipato un piccolo gruppo formato dagli abitanti di via Regina Margherita. Durante una pausa, appositamente concessa dal presidente Carrà, è stato possibile informare l'Amministrazione e il Consiglio Comunale in merito agli incendi dolosi di via Regina Margherita. Gli abitanti hanno così potuto esternare le loro preoccupazioni, presentare il documento informativo di seguito pubblicato ed ottenere la convocazione di un consiglio comunale urgente aperto al pubblico per approfondire tali problematiche.
Tutti i presenti hanno espresso sincera solidarietà nei confronti degli sfortunati concittadini e si sono ripromessi di intervenire nei loro specifici ambiti di competenza.
In attesa della convocazione ufficiale del prossimo consiglio vi invitiamo a leggere il documento presentato.
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VIA REGINA MARGHERITA
Si tratta di una stradina lunga poco più di 100 metri situata nella parte sud del centro storico di Motta Sant’Anastasia. Su di essa prospettano circa 25 edifici a due o tre piani, quasi sempre con piano terra abitato o abitabile; l’edificio più famoso della via è quello che accoglie la sede del Rione Panzera.
Il fronte stradale sinistro, di solito, dà parcheggio a una quindicina di automobili.
Via Regina Margherita, in apparenza, è una via come tante altre.

I FATTI
Nella notte tra il 26 e il 27 marzo 2011, un’automobile parcheggiata nel bel mezzo di via Regina Margherita viene data alle fiamme. Benché fosse evidente l’origine dolosa dell’incendio, allora in molti parlarono di “caso”, “fatalità” o semplice “cortocircuito”. Nei mesi successivi gli incendi notturni ai danni degli autoveicoli si susseguirono senza sosta. In meno di 3 mesi si poté assistere a ben 4 roghi. L’ultimo, in ordine di tempo, avvenne nella notte tra il 16 e il 17 giugno 2011. Il bilancio di questa infuocata primavera parla di 5 automobili danneggiate, 3 edifici compromessi, un’anziana signora tratta in salvo dai pompieri attraverso una finestra. L’estate successiva proseguì nel terrore più totale: mentre il paese si addobbava a festa per celebrare la sua Santa Patrona, via Regina Margherita ogni notte si svuotava completamente, con gli abitanti esasperati che portavano lontano le loro vetture.
Il 2011 passa veloce e senza ulteriori “incidenti”, circostanza che porta molti a pensare che il caso fosse definitivamente archiviato, ma non è così.
Nella notte tra il 23 e il 24 marzo 2012 ecco un nuovo caso d’incendio doloso. Ad un anno dal primo episodio, viene “festeggiato” l’anniversario con ben 2 vetture date alle fiamme. Il quotidiano “La Sicilia” riporta un piccolo trafiletto sull’accaduto, come se questo nulla avesse a che fare con gli episodi precedenti. La popolazione mottese sembra sconoscere del tutto l’accaduto, come anche la politica locale.


IL METODO
Gli autoveicoli vengono incendiati sempre nella medesima maniera. Viene gettata della benzina sul parabrezza fino a farla penetrare nel cofano anteriore e quindi nel motore; a questo punto viene appiccato l’incendio. In pochi minuti il vetro del parabrezza si sfonda e le fiamme raggiungono rapidamente l’interno dell’abitacolo e le parti del motore. Questo metodo incendiario compromette in maniera irreversibile l’automobile, anche con un tempestivo intervento di spegnimento.
I giorni preferiti per appiccare gli incendi sono generalmente quelli del week end, a notte inoltrata.
Gli eventi dolosi, tuttavia, hanno riguardato l’intera via in tutta la sua estensione e di conseguenza hanno danneggiato parecchie facciate (murature, infissi, balconi). Questo porta a pensare che la scelta del “luogo” non rientri in una metodologia prestabilita, forse addirittura casuale.

PERCHÉ? CHI?
Piromane? Ritorsioni personali? Banda mafiosa? Piccoli teppisti? La storica guerra tra i Rioni?
Le modalità con cui vengono appiccati gli incendi e la moltitudine di famiglie coinvolte, non rendono semplice capire quale sia il piano criminale sotteso e quindi individuare i colpevoli. Ad oggi nessuno è stato formalmente accusato per questi reati. Ogni ipotesi rimane aperta.

LE RESPONSABILITÀ
La responsabilità principale di questi atti scellerati è in massima parte attribuibile a questi sconosciuti criminali, ma è pur vero che un Comune che rimane inerme difronte ad un pezzo del proprio paese che brucia diventa corresponsabile, alla stessa maniera!
Lo statuto del Comune di Motta recita:

ARTICOLO 2:
COMUNE DI MOTTA SANT’ANASTASIA (…)
3. Ispira la propria azione ai seguenti principi e criteri: (…)
- il sostegno alla realizzazione di un sistema globale ed integrato di sicurezza sociale e di tutela attiva della persona, in grado di affrontare situazione di disagio sociale e personale, anche con la collaborazione delle organizzazioni di volontariato;

ARTICOLO 57:
ATTRIBUZIONI DEL SINDACO QUALE UFFICIALE DI GOVERNO
1. Il sindaco, quale ufficiale di governo, sovrintende: (…)
- all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, di sanità e di igiene pubblica;
- allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni
affidategli dalla legge;
- alla vigilanza di tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone il prefetto.

ARTICOLO 58:
POTERE DI ORDINANZA DEL SINDACO
1. Il sindaco, quale ufficiale di governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sanità ed igiene, edilizia e polizia locale, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità e la salute dei cittadini. (…) 
La sensazione degli abitanti di Via Regina Margherita è che l’intera vicenda sia stata attenzionata esclusivamente dal gruppo dei Carabinieri della caserma locale. Vale la pena ricordare che l’Arma dei Carabinieri è solo uno degli infiniti “strumenti” di cui lo Stato, e quindi l’Amministrazione, può usufruire per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, ma non è l’unico strumento. La responsabilità sulla sicurezza è e rimane dello Stato, e quindi dell’Amministrazione.
Infine, è al Consiglio Comunale che spetterebbe il compito di vigilare ed indirizzare le politiche comunali, ma ad oggi non si ha notizia di nessuna significativa azione in tal senso.

LE SOLUZIONI, LE PROPOSTE.
Gli abitanti di via Regina Margherita chiedono all’Amministrazione ed al Consiglio Comunale di occuparsi attivamente della vicenda secondo le proprie competenze con azioni di:

INFORMAZIONE
- convocazione di un consiglio comunale urgente, aperto alla discussione pubblica.
- quantificazione dei danni provocati dagl’incendi.
- comunicazione costante e tempestiva alla popolazione delle azioni amministrative e degl’esiti delle indagini.

TUTELA ATTIVA
- supporto all’attività investigativa (coinvolgimento di Prefettura, forze dell’ordine specializzate, ecc.).
- supporto all’attività preventiva (personale di sorveglianza, video sorveglianza, ecc.)

TUTELA PASSIVA
- garanzia politica ed economica da parte dell’Amministrazione per ulteriori eventi dolosi ai danni degli abitanti di Via Regina Margherita.
- risarcimento da parte del Comune dei danni subiti dagli abitanti: perdita e rottamazione degli autoveicoli; costi di riparazioni; costi per il rifacimento delle facciate; costi per il cambio degli infissi; eccetera. Si tratterebbe di un atto di solidarietà, del tutto simile a quello che lo Stato e le Regioni pagano alle vittime di crimini mafiosi, o per riparare i danni provocati da eventi calamitosi. Il comune di Firenze, su delibera della giunta, ha stanziato 100mila euro per risarcire i danni provocati agli autoveicoli ,da un piromane, nella primavera del 2008 (consulta articolo e bando). Storia simile è avvenuta a Roma nel 2005 (consulta articolo, altro articolo e bando).
- contributo economico per l’istallazione di video sorveglianza privata.

Via Regina Margherita è solo un caso eclatante di ciò che sta avvenendo nel nostro paese. Il tema della sicurezza (nostra, dei nostri cari e dei nostri beni) sta diventando sempre più centrale nella vita della comunità mottese.
Appartamenti svaligiati quotidianamente; le campagne come terre di nessuno, in cui si ruba di tutto, dalle automobili agli animali; la contrada di Terre Nere sempre più tristemente famosa per le decine di cani avvelenati; numerosi furti per recuperare qualche cavo di rame.
La lista è lunga, forse è il caso di pensare a qualche soluzione in materi di sicurezza che sia convincente, strutturale e definitiva.
Gli abitanti di via Regina Margherita, i loro cari e i loro amici
Motta Sant’Anastasia, 12 aprile 2012

lunedì 27 giugno 2011

Auto date alle fiamme in pieno centro

4 incendi dolosi.
5 automobili danneggiate.
3 famiglie coinvolte.
3 edifici compromessi.
1 persona viva per miracolo.
0 colpevoli.

Questo è quanto successo negli ultimi 3 mesi in via Regina Margherita, una via lunga appena 100 metri nel centro di Motta Sant'Anastasia. E questo è tutto ciò che si può affermare con certezza. Poi ci sono le ipotesi. La prima vuole che tutto sia frutto del caso, sia in ordine alla vicinanza spaziale e temporale che alla scelta degli autoveicoli da bruciare (chi poteva affermarlo se non i carabinieri?!). La seconda, addirittura più autorevole della prima, gira intorno al mito del venerdì 17, giorno in cui si sarebbe verificato l'ultimo incendio (vedi foto). Poi c'è un coro di persone preoccupate e sicure che in quella strada stia succedendo qualcosa di davvero grave.
Rogo nella notte tra il 16 e il 17 giugno 2011, ore 2:38 - Foto di Pino Schillagi

Intervento dei Vigili del fuoco, ore 2:52 - Foto di Pino Schillagi

Carcassa dell'autoveicolo al termine dell'incendio, ore 3:09 - Foto di Pino Schillagi

Qualunque sia la soluzione dell'enigma, rivolgo un accorato appello a chi è preposto a garantire la sicurezza e l'ordine pubblico del comune, ovvero al sindaco,affinché si impegni a fare chiarezza e a tranquillizzare i residenti. Qualcuno dice"in strada di sera ci si può giocare a pallone, visto che nessuno osa parcheggiare la propria auto". Non mi sembra esattamente una bella cosa per un paese civile...